Due località, due identità, un’unica cornice spettacolare: la Riviera del Gigante in Abruzzo. È qui che Una gita fuoriporta fa tappa per raccontare le meraviglie di Pineto e Roseto degli Abruzzi, in un episodio inedito che andrà in onda martedì 8 luglio, in prima serata. Terzo appuntamento per raccontare sette comuni diversi ma complementari, uniti dallo stesso mare e da un legame profondo con paesaggi autentici e visioni moderne: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi.

In questo episodio partiremo dalla Torre di Cerrano
Pineto si presenta come un rifugio dove la bellezza si respira a ogni passo. Il suo nome richiama immediatamente il lungo viale di pini marittimi che accompagna la spiaggia: una passeggiata verde sospesa tra profumo di resina e brezza marina. Ma questa città è molto più di una località balneare. La Torre di Cerrano, antico avamposto affacciato sul mare, è il simbolo di un territorio che ha saputo custodire il proprio passato e restituirlo in chiave moderna, diventando oggi parte di un’area marina protetta di rilevanza internazionale. Chi visita Pineto scopre una città pensata a misura d’uomo, dove la mobilità dolce è una scelta concreta: sentieri ciclopedonali, parchi urbani e iniziative green rendono il soggiorno rilassante, rigenerante, ma anche consapevole. Non è solo un luogo da visitare, ma uno stile di vita da abbracciare.

Non mancherà una tappa a Mutignano, antico borgo collinare dove il tempo sembra scorrere più lentamente tra vicoli in pietra, panorami che si aprono fino al mare e affreschi in un luogo silenzioso e raccolto, capace di custodire l’anima più profonda della costa teramana.
Da Pineto alla storica Rosburgo
A pochi chilometri di distanza, collegata da un suggestivo ponte ciclopedonale, Roseto degli Abruzzi ci accoglie con una narrazione fatta di energia, cambiamento e senso di comunità. È una città che guarda avanti, protagonista di un profondo processo di rinnovamento urbano: il lungomare è stato ripensato con nuovi spazi pubblici, piazze e percorsi pedonali, trasformando il paesaggio cittadino in un ambiente moderno, vivibile e aperto al futuro. Roseto è una destinazione turistica sin dal 1860, un luogo dove la quotidianità incontra l’arte dell’accoglienza, e dove sport, cultura e natura convivono in un equilibrio dinamico, sostenuto da uno sguardo sempre più attento al benessere e alla qualità della vita. È nella Riserva del Borsacchio che Roseto rivela il suo volto più selvaggio e autentico. A vegliare dall’alto, il borgo antico di Montepagano: un piccolo universo dove la storia si conserva intatta. Passeggiare tra archi di pietra e terrazze affacciate sull’orizzonte è come aprire una finestra sull’infinito. Fermarsi qui significa ritrovare il senso del tempo e riscoprire il valore essenziale della semplicità.

