Quando si parla di viaggi autentici, di quelli che lasciano il segno, la Romagna Faentina sa come conquistare il cuore dei visitatori.
In questo angolo d’Italia, tra dolci colline, antichi borghi e paesaggi scolpiti dalla natura, ogni luogo racconta una storia, da esplorare ed approfondire. Il nostro itinerario — che racconteremo nel nuovo episodio di Una gita fuoriporta in onda in prima visione il 29 aprile — attraversa le meraviglie di un territorio dove tradizione e autenticità sono di casa. Una terra da vivere, non solo da visitare.

Esplorare la Romagna Faentina significa entrare in contatto con l’anima di una terra genuina, capace di regalare emozioni vere. ll viaggio parte da Brisighella, uno dei borghi più belli d’Italia, con le sue viuzze acciottolate, la celebre Via degli Asini scavata nelle mura, e i suoi tre simboli riconoscibili da lontano: la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino.
Poco fuori dal borgo, il tempo sembra fermarsi nella Pieve di San Giovanni in Ottavo, detta anche Pieve del Thò: uno dei più antichi esempi di architettura romanica della Romagna, che conserva intatte la sua semplice imponenza e la sua storia millenaria.
La natura, in questo angolo d’Italia, è protagonista assoluta. La Vena del Gesso Romagnola, riconosciuta nel 2023 come Patrimonio Mondiale UNESCO, si staglia spettacolare all’orizzonte, modellando il paesaggio con grotte, canyon, boschi e panorami mozzafiato.

Proseguendo il cammino tra le dolci colline, si incontrano eccellenze che raccontano la cultura rurale di questa terra.
A Brisighella, il protagonista è l’olio extravergine di oliva DOP, autentico simbolo di qualità e tradizione, proseguendo poi verso Casola Valsenio, conosciuta come il “paese delle erbe e dei frutti dimenticati”, dove la biodiversità si tocca con mano nel magnifico Giardino delle Erbe.
A pochi chilometri, Riolo Terme ci accoglie con le sue rinomate acque termali e l’imponente Rocca Sforzesca, testimone delle gesta di personaggi leggendari come Caterina Sforza.
Tra trattamenti di benessere e rievocazioni storiche, si celebra anche la Festa dell’Agricoltura, che valorizza prodotti tipici come lo scalogno di Romagna IGP.

Tra le tappe più affascinanti c’è Faenza, capitale mondiale della ceramica.
Qui l’arte non è solo tradizione, ma materia viva che si rinnova ogni giorno nei laboratori artigiani e trova massima espressione nel Museo Internazionale delle Ceramiche, uno scrigno di tesori provenienti da tutto il mondo. Il viaggio si conclude nei borghi di Solarolo e Castel Bolognese, piccoli centri dove l’autenticità si respira nei gesti quotidiani e dove il ritmo della vita segue ancora quello delle stagioni, arricchito da una fiorente produzione vitivinicola, come il Sangiovese.

