Martedì 15 aprile, Una gita fuoriporta ci accompagna nel cuore dell’Emilia, alla scoperta di Scandiano, “terra di sapienti e di poeti”, tra storia millenaria, paesaggi dolci e una forte passione per il cicloturismo.
In provincia di Reggio Emilia, tra le colline che sfumano verso l’Appennino e il verde della pianura, Scandiano si rivela come un luogo capace di raccontare passato e futuro. Città natale dello scienziato Lazzaro Spallanzani, è un centro vivo e dinamico, ma anche custode di antiche vestigia e ricchezze architettoniche che ne fanno una perla emiliana tutta da esplorare.

Scandiano in e-bike: tra natura, cultura e pedalate leggere
La nostra avventura ci porterà in sella a una e-bike, il mezzo perfetto per apprezzare con lentezza l’intero comprensorio ciclabile. Accompagnati da guide esperte, ci muoviamo tra i sentieri che attraversano la tranquilla campagna emiliana, con partenza dal Monte delle Tre Croci (o Monte Calvario), punto panoramico immerso nel verde e simbolo di spiritualità.
Una pedalata dopo l’altra, respiriamo il profumo della terra e il ritmo della vita all’aria aperta, tra percorsi accessibili anche ai più piccoli e tratti ideali per gli amanti del cicloturismo. Un’esperienza che unisce sport, benessere e meraviglia.

Un centro storico che racconta secoli di storia
La visita prosegue nel cuore del borgo: Scandiano conserva tracce preziose del suo passato nobile e colto. A dominare la città è la Rocca dei Boiardo, imponente e suggestiva, che per secoli fu simbolo del potere politico locale. E poi ancora la chiesa di Santa Maria, la Torre dell’Orologio, la casa natale di Lazzaro Spallanzani con la tipica facciata settecentesca.
Camminando in Piazza Spallanzani, l’antica piazza maggiore voluta da Giulio Boiardo nel Cinquecento, si percepisce chiaramente l’evoluzione urbanistica e storica di questo luogo, oggi cuore pulsante della vita scandianese, impreziosito dalla statua in marmo di Carrara dedicata allo scienziato. Scandiano è anche un punto di riferimento per l’industria ceramica, uno dei motori economici più rilevanti del territorio. Ma accanto al dinamismo industriale, vive una comunità orgogliosa delle proprie radici, capace di preservare le tradizioni, promuovere eventi e valorizzare ogni stagione con iniziative culturali e turistiche che animano il centro storico. Abbiamo visitato poi una cantina storica prossima a festeggiare i suoi cento anni e, tra le mura del Castello di Arceto, abbiamo incontrato le sfogline dell’Associazione Cappelletto Reggiano: insieme a loro abbiamo messo le mani in pasta per preparare i veri cappelletti della tradizione. Un tuffo nei sapori e nei gesti che raccontano l’anima più autentica di questa terra.

