Un vero e proprio bagno di folla il 25 aprile ha dato il via a Castiglione del Lago alla 54esima “Festa del Tulipano”.

 

Che ci siano anche un leggendario drago che sovrasta il paese di Orta San Giulio, perla del novarese, o una delle navi romane ritrovate nel laziale lago di Nemi poco importa: perché a prendersi la ribalta di un 25 aprile da incorniciare per Castiglione del Lago ed i suoi abitanti sono state le migliaia di visitatori e turisti accorsi per ammirare i carri allegorici che hanno sfilato per le vie del centro storico cittadino.

Collaborando insieme le associazioni “Eventi Castiglione del Lago” (che organizza la manifestazione) e “I Borghi più belli d’Italia” hanno ancora una volta messo in piedi una kermesse di successo che in questo 2024 ha per tema “l’acqua nei borghi italiani“, per sensibilizzare tutti sulle problematiche che affliggono non solo il Lago Trasimeno.

In foto con David Romano, da sinistra: Primi, Bevilacqua, Bertucci, Cecchetti

Tutto esaurito, insomma, nella prima delle tre giornate che esaltano la kermesse castiglionese: si replica con le parate anche domenica 28 e, in notturna, martedì 30 aprile. Fino al Primo Maggio si andrà quindi a celebrare la storica coltivazione dei tulipani che approdò negli anni ‘30 nella zona, dall’intuizione di un facoltoso imprenditore olandese.

Il giusto merito va sicuramente ai 200 volontari dell’associazione, ai 3 mesi di lavoro impiegato da progettisti, tecnici, fabbri, elettricisti, falegnami e idraulici per realizzare le imponenti strutture semovibili e ai tanti cittadini che hanno trascorso le ultime 48 ore prima del taglio del nastro a “spetalare” i 150.000 tulipani recisi arrivati da vari mercati nazionali ed internazionali, ad attaccare uno ad uno i petali sui soggetti dei carri allegorici.

Grande soddisfazione per l’ottima riuscita di questa prima giornata di Festa è stata espressa sia da Marco Cecchetti, presidente dell’associazione “Eventi” che da Fiorello Primi, presidente dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, che non hanno mancato di rimarcare l’importanza della tradizione e del senso di appartenenza in un territorio, come quello lacustre, sempre più bisognoso di attenzione mediatica e di considerazione da parte delle istituzioni per salvaguardare le proprie tipicità.

Tornando alla sfilata – che ha coinvolto numerosi gruppi folkloristici, bande musicali, street band, sbandieratori e tamburini di rievocazioni storiche del centro Italia – hanno destato grande suggestione anche i carri allegorici dedicati a Bevagna, per un inedito “gemellaggio” con il tradizionale “Mercato delle Gaite”, e a Gardone Riviera, sul quale oltre al delizioso centro storico è stato raffigurato anche il dannunziano aereo del “volo su Vienna”.

Per la sfilata di domenica 28 sono attesi gli altri sindaci delle città coinvolte e soprattutto un’altra invasione di turisti, considerato anche il grandissimo apporto dei vari tour operator  che hanno inserito di diritto la “Festa del Tulipano” tra le attrazioni tipiche imperdibili del maxi-ponte tra la Festa della Liberazione e il Primo Maggio.