Alle Olimpiadi Invernali, lo sport va oltre le medaglie e le classifiche. Esiste qualcosa di più profondo: il legame emotivo tra una nazione e “la sua” disciplina, quella che affonda le radici nel paesaggio, nel clima, nella storia e nelle abitudini quotidiane. In vista di Milano-Cortina 2026, leggere i Giochi attraverso le passioni sportive dei vari Paesi significa intraprendere un viaggio intorno al mondo fatto di storie, leggende e… tanto ghiaccio!
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Norvegia: Sci di fondo, lo sport nazionale
In questo paese scandinavo lo sci di fondo non è uno sport: è cultura popolare.
Si pratica da bambini, si segue in televisione come una fiction e si vive all’aria aperta, nei boschi e sugli altipiani innevati. Chi visita la Norvegia d’inverno scopre che lo sci è il mezzo più naturale per muoversi, esplorare e sentirsi parte del paesaggio. Alle Olimpiadi, ogni gara di fondo è una questione d’orgoglio nazionale.
Canada: Hockey su ghiaccio, identità collettiva
L’hockey è il cuore pulsante del Canada.
Dalle grandi città alle comunità più remote, il ghiaccio diventa punto di incontro e simbolo di appartenenza. Durante i Giochi Olimpici, l’hockey non è solo competizione: è una storia che unisce famiglie, territori e generazioni. Sport che viene praticato sì nei palazzetti dedicati ma anche sui laghi ghiacciati e lastre di fortuna.
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Austria: Sci alpino, tramandato di generazione in generazione
Appena oltrepassato il confine (versante Sud tirol) lo sci alpino è parte integrante della vita quotidiana.
Le montagne non sono solo scenografie alpine, ma luogo vissuto, lavorato e celebrato. Seguire una gara di sci alpino austriaca significa immergersi in piccoli villaggi in alta quota dove lo sport si respira anche rifugi storici e una cultura dell’ospitalità profondamente radicata.
Giappone: Pattinaggio artistico, disciplina ed eleganza
Il Giappone ama il pattinaggio artistico perché riflette valori profondi: precisione, equilibrio, estetica e controllo.
Gli atleti sono vere icone nazionali e le competizioni vengono seguite con un rispetto quasi rituale. Il Paese del Sol Levante d’inverno regala piste di ghiaccio accanto a templi, città ultramoderne e località innevate dove sport e spiritualità convivono.
Svizzera: Sci e combinata nordica, armonia con la montagna alpina
La Svizzera vive la montagna con naturalezza.
Sci alpino, fondo e combinata nordica rappresentano un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, fatto di rispetto e precisione; la stessa armonia che si percepisce esplorando vallate, laghi e villaggi alpini perfettamente integrati nel paesaggio.
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Italia: Sci alpino e pattinaggio di velocità, passione e spettacolo
Per l’Italia, ospitare Milano-Cortina 2026 è anche raccontarsi al mondo.
Lo sci alpino è la disciplina che più accende il pubblico, soprattutto nelle regioni montane, mentre il pattinaggio di velocità unisce tecnica e adrenalina.
Milano, Cortina, la Valtellina e il Trentino per esempio – Predazzo – in Val di Fiemme saranno al centro del mondo: eventi, concerti, incontri e momenti memorabili.
Paesi Bassi: Pattinaggio di velocità, una questione nazionale
In Olanda il pattinaggio di velocità è quasi una celebrazione collettiva.
Le origini affondano nei canali ghiacciati, quando pattinare era il modo più veloce per spostarsi. Ancora oggi, durante le Olimpiadi, il tifo olandese è tra i più calorosi.
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non saranno solo un grande evento sportivo, ma una mappa emozionale del mondo, dove ogni disciplina racconta una nazione e ogni nazione racconta un modo diverso di vivere gli sport invernali. Perché, a volte, per capire davvero un Paese basta osservare come scivola sul ghiaccio o affronta una discesa innevata.
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