Ci sono storie che, nel corso degli anni, rafforzano la propria identità; paesaggi che, al primo sguardo, evocano profumi e sapori profondamente legati alla terra e che, ancora oggi, restituiscono un racconto autentico e immersivo. È il caso di Sinalunga, in provincia di Siena, dove l’autunno porta con sé un appuntamento che affonda le radici nella memoria collettiva della Valdichiana.
È la Fiera alla Pieve, manifestazione che da oltre un secolo accompagna la vita della comunità e che, dal 3 all’11 ottobre 2026, tornerà ad animare Pieve di Sinalunga, conosciuta anche come Pieve di San Pietro ad Mensulas, con nove giorni dedicati al commercio, all’agricoltura, all’enogastronomia, agli spettacoli e alle tradizioni locali. Non è soltanto una grande fiera. È uno di quegli appuntamenti nei quali una comunità torna a riconoscersi, mettendo in scena il proprio patrimonio produttivo e culturale e trasformando strade e piazze in un racconto collettivo della Valdichiana.
Dalle fiere del bestiame alla manifestazione di oggi
La storia della Fiera alla Pieve è strettamente legata alla vocazione agricola di questo territorio. La manifestazione nacque come appuntamento dedicato soprattutto al commercio di bestiame, carni, merci e richiamava persone provenienti anche da lontano, che raggiungevano la Pieve a piedi, in bicicletta o con i carri trainati dai cavalli. Era una fiera profondamente legata all’economia rurale: un luogo nel quale incontrarsi, acquistare, vendere, confrontarsi e, soprattutto, mantenere vive le relazioni tra le comunità della Valdichiana.
Fiera alla Pieve, Sinalunga (SI)
Il Comune di Sinalunga conserva testimonianze di questa lunga storia, ricordando anche la tradizione gastronomica che accompagnava le giornate della manifestazione, dalla porchetta al sedano, dal croccante ai formaggi. Con il passare dei decenni, poi, la società è cambiata e con essa anche la Fiera. Ma il carattere popolare dell’appuntamento è rimasto tale. Oggi quella stessa manifestazione è diventata una grande festa popolare capace di riunire artigianato, agricoltura, gastronomia, spettacoli e intrattenimento, senza interrompere il filo con le proprie origini.
Quasi 600 banchi nel cuore di Pieve di Sinalunga
Uno degli elementi che maggiormente caratterizzano la Fiera è la sua dimensione. Saranno quasi 600 i banchi presenti lungo il tradizionale percorso commerciale, con una proposta che attraversa categorie e prodotti differenti. Per nove giorni Pieve di Sinalunga diventerà così un grande spazio all’aperto: il fulcro della manifestazione sarà Viale Trieste, mentre in Piazza S. Guerri troverà spazio la Fiera dell’Agricoltura, uno degli appuntamenti più significativi per comprendere il legame tra la manifestazione e la storia produttiva della Valdichiana.
Tra via Ginsburg e via Pier Paolo Pasolini sarà allestito il luna park, mentre lungo il percorso non mancheranno street food e proposte gastronomiche. È proprio questa sovrapposizione di esperienze a rendere la Fiera un appuntamento capace di coinvolgere generazioni diverse: da chi arriva per cercare un prodotto specifico a chi vuole conoscere più da vicino l’agricoltura locale, fino alle famiglie che la scelgono per trascorrere una gita fuoriporta davvero speciale.
Fiera alla Pieve, Sinalunga (SI)
Il Gigante Bianco della Valdichiana
Se c’è un’immagine che più di altre racconta il rapporto tra la Fiera alla Pieve e il territorio, è quella della Chianina. La grande razza bovina della Valdichiana sarà protagonista della mostra interprovinciale, appuntamento che riporta al centro della scena una delle espressioni più riconoscibili dell’agricoltura dell’area. La presenza degli allevatori permette infatti di riportare l’attenzione sul lavoro quotidiano che sta dietro alla tutela di una razza profondamente legata alla storia agricola della Toscana e della Valdichiana.
La Fiera dell’Agricoltura è diventata negli anni anche uno spazio di confronto tra allevatori, operatori e realtà del settore. L’Associazione Amici della Chianina organizza la Fiera dell’Agricoltura all’interno della Fiera alla Pieve e, dal 2016, porta gli allevatori negli spazi della stazione ferroviaria, affiancando alla presenza degli animali iniziative culturali, incontri, mostre e attività dedicate alla valorizzazione della tradizione contadina. È qui che la Fiera ritrova una delle sue immagini più autentiche: quella di un territorio che continua a custodire il rapporto con l’agricoltura e con gli animali che ne hanno segnato la storia.
Fiera alla Pieve, Sinalunga (SI)
Sinalunga raccontata attraverso i suoi sapori
Olio, vino, produzioni agricole e carne Chianina rappresentano alcune delle tipicità che caratterizzano il territorio sinalunghese. Accanto alla dimensione agricola troveranno spazio a 360° l’artigianato, lo street food e gli spettacoli, in un programma pensato per accompagnare i nove giorni della manifestazione. Il Comune di Sinalunga, insieme alle associazioni locali, agli operatori economici e ai privati, contribuisce alla realizzazione di un appuntamento che coinvolge direttamente una parte significativa del tessuto sociale ed economico del territorio.
La Fiera come occasione per scoprire Sinalunga
Ma arrivare a Sinalunga nei giorni della Fiera significa anche andare oltre gli stand e lasciarsi guidare alla scoperta di un territorio che custodisce un patrimonio storico, artistico e culturale di grande interesse.
Il centro storico racconta infatti diverse epoche della storia del borgo: dalla struttura medievale, con il suo impianto raccolto e le tracce dell’antica fortificazione, agli edifici rinascimentali che ne hanno modificato il volto nel corso dei secoli. Nell’antico borgo, Piazza Garibaldi riunisce alcuni dei luoghi più significativi, tra cui la Collegiata di San Martino, la Chiesa della Madonna delle Nevi e la Chiesa di Santa Croce, che conserva lo Sposalizio della Vergine della scuola di Luca Signorelli.
Chiesa della Madonna delle Nevi, Sinalunga (SI)
Poco distante, la storia torna ancora più indietro nel tempo con Larth – Le Stanze Etrusche, spazio museale nel quale sono conservati reperti provenienti dalle necropoli e dagli insediamenti etruschi del territorio. È una presenza che ricorda quanto siano profonde le radici di Sinalunga, in un’area attraversata nei secoli da importanti vie di comunicazione.
E poi c’è la Pieve di San Pietro ad Mensula, proprio a Pieve di Sinalunga, un edificio di origine romanica che conserva al suo interno opere di arte senese e che rappresenta uno dei luoghi simbolo della storia religiosa del territorio. La stessa Pieve è legata alla tradizione della Fiera alla Pieve e alla festa della Madonna del Rosario: alle sue celebrazioni erano legati gli antichi giorni della manifestazione.
Fiera alla Pieve, Sinalunga (SI)
Una tradizione che continua a vivere
Dal 3 all’11 ottobre 2026, Pieve di Sinalunga tornerà dunque a raccontare la Valdichiana attraverso una prospettiva particolare: quella di una comunità che conserva la memoria delle proprie origini agricole e, allo stesso tempo, continua a trasformare quella memoria in una manifestazione contemporanea. Nove giorni per incontrarsi, assaggiare, conoscere e vivere Sinalunga. E per ricordare che, in Valdichiana, alcune tradizioni non appartengono soltanto al passato: continuano a far parte del presente, sempre.